Attività

Attività 1

Si prega di analizzare la vignetta di un caso reale e condurre un’analisi di valutazione del rischio rispondendo alle domande nella tabella.

Real case scenario  (adapted from: Onyut,  Neuner, Schauer,  Ertl, Odenwald, Schauer, & Elbert, 2005)

Sono cresciuto con entrambi i miei genitori. Ho una sorella e un fratello più piccoli. Mia madre era giovane e l’ho amata moltissimo. Io ero il suo primogenito e il suo favorito. Me lo diceva anche. Mio padre era un gran lavoratore, aveva un negozio vicino al mercato. Solitamente usciva la mattina per tornare a casa la sera. Alcune volte, quando tornava a casa, giocava con noi di sera. Giocavamo a calcio insieme. Erano bei tempi. Non mi ricordo quanti anni avessi allora; mi ricordo solo che ero molto giovane…era mattina presto. Un gruppo di circa 10 civili arrivò a casa nostra. Erano armati con pistole…io ero in piedi vicino ai miei genitori. Avevo tanta paura. All’Improvviso ho sentito il suono di proiettili. uno dei soldati aveva cominciato a sparare. Nel momento in cui ho visto premere il grilletto e ho sentito il primo proiettile, sono andato nel panico. Ho cominciato a correre. Avevo una gran paura. Sono corso in casa e ho cercato di nascondermi dietro la porta di una delle stanze. Tremavo, avevo paura, pensavo, verranno a prendere anche me, mi uccideranno. Sento ancora adesso il cuore battere forte, mentre ripenso a quel momento. Dopo un po’ le cose si calmarono. Ero sempre dietro la porta, in silenzio, immobile. Dopo un po’ mi avvicinai lentamente alla finestra e sbirciai fuori. Quello che vidi fu terribile. Mia madre e mio padre erano stati colpiti dai proiettili. Erano entrambi sdraiati a terra. Mia madre era caduta sopra mio padre. Avevano sangue sui loro vestiti. Mia madre aveva sangue sul viso e sullo stomaco. Non si muovevano più, erano morti.

Fino a quel giorno io non avevo mai visto una persona morta. Ho provato orrore. avevo così paura di loro, ero scioccato da ciò che avevo visto. Ho solo pensato di scappare, di lasciare quel posto. Sono scappato dal retro della casa e ho scavalcato il recinto. Quella fu l’ultima volta che vidi i miei genitori e l’ultima in cui sono stato a casa nostra. Durante la fuga mi sono unito a estranei per strada. C’era tanta gente che cercava di scappare. Ho semplicemente corso con loro. Nel tragitto ho incontrato molti uomini della milizia vestiti come militari. Ci dicevano di sdraiarci a terra. Ho cominciato a piangere. Il resto taceva. Uno di loro mi picchiettò con il calcio della pistola nella parte morbida della mia testa. Così io rimasi in silenzio. Volevano uccidere tutti…ma ci lasciarono andare. Le persone continuavano a correre e quando raggiungevano la loro destinazione si dividevano dalla strada. ormai era notte,  Ero solo. Odiavo la mia vita. Seguì la strada e finalmente mi addormentai sotto un cespuglio. A quel punto avevo rinunciato alla vita. Mi sentivo come se fossi morto anch’io. Sapevo del pericolo degli animali selvatici e dei leoni, ma non mi importava…questo è come arrivai in un altra città. Vidi un gruppo di persone della mia città e andai a salutarli. Mi presero con loro e stetti con loro per alcune settimana. Mi mostrarono come registrarsi da rifugiato. Mi ricordo il giorno in cui arrivai al campo profughi. Ero sorpreso di come le persone potessero vivere in un posto come quello. Rimasi con un unica famiglia per due anni nel campo. Poi la croce rosse mi aiutò a costruire una mia casa, all’epoca avevo 14 anni. Da  allora ho vissuto da solo. Cominciai ad andare a scuola e ho imparato come vivere da sola. Nessuno poteva aiutarmi . Non avevo più avuto notizie di mio fratello e mia sorella. Se fossero ancora o vivi e dove avrei potuto trovarli. Ma adesso sono pronto a cercarli

 

prima

(cosa è accaduto prima dell’evento?)

durante

(cosa è accaduto durante l’evento?)

dopo

(cosa è accaduto dopo l’evento?)

Fatti

Cosa è successo?

chi (era presente)?

dove?

quando?

Perché?

 

 

 

emozioni

(descrivi/ elenca le emozioni esperite)

 

 

 

Attività 2

Si prega di analizzare la vignetta di un caso reale e provare a riconoscere i fattori di rischio e protettivi per le difficoltà legate alla salute mentale nei bambini di questi esempi

Real case scenario 1

Adam è un bambino di 8 anni e frequenta la seconda elementare. Durante la pandemia di coronavirus la nonna di Adam, con la quale viveva, si è ammalata seriamente ed è finita in ospedale. Adam chiedeva spesso ai genitori di lei ed era preoccupato per la sua salute anche dopo che la nonna era tornata a casa dopo il ricovero. A causa dello stress accumulato durante il lockdown I genitori di Adam litigavano spesso e Adam aveva sentito molti di questi scontri. La madre soffre di un disturbo d’ansia generalizzato. Durante la pandemia I suoi sintomi peggiorarono a causa dell’ospedalizzazione della mamma, ed era soverchiata da preoccupazioni e paure che qualcosa di brutto sarebbe potuto accadere alla sua famiglia. Nonostante diversi cambiamenti in casa, Adam ha mantenuto buone prestazioni a scuola. Ha tre amici con I quali esce e tutti e tre giocano a football due volte a settimane. Football è uno sport che ad Adam piace molto

Real case scenario 2

Lana è una ragazza di 15 anni, vive in Croazia, in una città che è stata recentemente devastata da terremoti.  Di conseguenza la famiglia di Lana si è dovuta spostare in una accomodazione provvisoria in attesa che la casa loro potesse essere di nuovo agibile. La famiglia aveva delle difficoltà economiche perché il padre di lana non stava ricevendo il salario da alcuni mesi. Nei primi anni di scuola, per Lana è stato difficile separarsi da suoi genitori e spesso era preoccupata che poteva capitargli qualcosa di brutto.  Più tardi, Lana si è sentita triste e vuota, ha una buonissima relazione con la madre e le due parlano spesso di ciò che sente Lana. La mamma l’ha incoraggiata a rivolgersi allo psicologo della scuola per I suoi problemi. Lana sta andando regolarmente dallo psicologo di scuola negli ultimi due mesi. Lo psicologo le ha fornito supporto e comprensione per i problemi che l’affliggevano

Attività 3

Indicare quale dei seguenti fattori di rischio e protettivi possono essere classificato in : individuali, familiari, scolastici, di quartiere o comunità o essere fattori specifici correlati alla crisi e all’emergenza

Fattori di rischio o protettivi

Individuali

Familiari

Scuola vicinato comunità

Specifici per crisi o emergenza

Il bambino ha buoni voti a scuola

    

Il bambino è spesso ansioso

    

Fratelli aggressivi

    

Clima di classe positivo

    

Instabilità lavorativa dei genitori durante la pandemia

    

Problemi di salute nella prima infanzia

    

Povero quartiere

    

Famiglia che segue eccessivamene le notizie sulla pandemia