Attività

Attività 1

D. è uno studente di classe seconda con una disabilità cognitiva certificata. Gli è stata assegnato un’insegnante di sostegno per bisogni speciali ma non ama lasciare la classe per le attività educative, preferisce stare in aula con i compagni nonostante abbia un piano di studi differenziato. D. ha sviluppato una buona proprietà di linguaggio verbale, ha cominciato a imparare a leggere e scrivere e a fare calcoli seguendo il ritmo dei compagni di classe. D. utilizza il computer per tradurre ciò che impara, attraverso un programma di scrittura che traduce le parole in simboli; ama la storia e condividere i suoi lavoro al computer con i compagni di classe.

1. Che strategie potrebbero essere adottate dall’insegnante per far si che D. partecipi alle lezioni di storia?

2. I piccoli gruppi potrebbero essere preferibili? Se si come li sfrutteresti?

Attività 2

A causa dell’alto numero di studenti risultati posiviti al Covid-19 è stato deciso, in accordo con le noramitive correnti, di mandare la classe in didattica a distanza. Ci sono 4 studenti con bisogni educativi speciali in classe.

Che tipo di attività potresti proporre come insegnante per assicurare inclusività a questi ragazzi anche nella modalita di didattica a distanza?

  • Prova a immaginare una lezione alla quale partecipa tutta la classe
  • Prova a pensare ad una modalità di lezione , in modalità sincrona o asincrona che adotteresti
  • Considera se avresti o meno bisogno della cooperazione dei familiari
  • Considera se inizialmente dividere le classi in piccoli gruppi e prevedere poi un tempo per la lezione collettiva.

Attività 3

Durante le lezioni in didattica a distanza, è fondamentale che educatori e insegnanti:

a. Continino a collegare quello che viene spiegato in DAD con le implicazioni del mondo reale  

b. Si limitino a spiegare lezioni teoriche

c. Non colleghino  quello che viene spiegato in DAD con le implicazioni del mondo reale