Topic 5 Case study e risorse
Case study 1
Noti che Mary, che generalmente è una bimba di 9 anni timida e calma, sembra asciugarsi le lacrime che le escono dagli occhi. Sai che Mary sta sperimentando un momento di insicurezza economica a casa e appare ansiosa a scuola, sembra avere difficoltà a finire i compiti a casa e quando le viene chiesto di rispondere a qualche domanda pare agitata. Quando ti rivolgi alla studentessa lei racconta che ultimamente si sente sovraccaricata e molto ansiosa circa tutto ciò che ha a che fare con la scuola. Si sente preoccupata e non sa da dove e come cominciare con i suoi compiti e le sue responsabilità scolastiche.
Case study 1: punti chiave
- Riconosci e valida il disagio dello studente. È difficile essere in ansia per un lungo periodo e va benissimo piangere quando ci si sente sopraffatti.
- In modo attivo e non giudicante ascolta la storia dello studente, se ha voglia di condividerla con te.
- Offri di aiutarla nell’organizzazione delle attività della scuola e vedi se il livello di stress diminuisce.
- Chiedi se ha parlato ai genitori di queste preoccupazioni. Offri la possibilità di metterlo in contatto con il counselor della scuola (se vi fosse) e ricorda l’importanza di richiedere aiuto e di parlare con I genitori, fratelli o con I pari quando ci si sente ansiosi o soverchiati.
Case study 1: Possibile risposta
- Grazie per averlo condiviso con me. Ho notato le tue lacrime e mi dispiace davvero tanto che sei giù. Non ho la pretesa di sapere esattamente come ti senti, ma capisco che sei in ansia per I compiti di scuola. A volte ci ritroviamo sopraffatti dalle nostre responsabilità di tutti I giorni, soprattutto se abbiamo appena passato il difficile periodo di quando perdiamo qualcuno che amiamo. È davvero naturale. Se ti va mi puoi raccontare qualcosa di più su come ti senti e cosa ti sta accadendo. I tuoi genitori sanno come stai? Potresti parlare con loro, oppure con I tuoi compagni delle tue preoccupazioni e delle cose che ti affliggono, perchè a volte condividere le nostre paure alle persone che amiamo ci può far sentire meglio. Anche io posso darti una mano magari possiamo discutere su come organizzare I tuoi compiti di scuola in tempo
Case study 2
Uno studente di 15 anni, Gary, si presenta in classe dopo un paio di settimane di assenza. Durante i giorni seguenti Gary sembra triste, non parla con nessuno dei suoi compagni come era solito fare. Hai notato che Gary sembra spesso distratto e appare stanco o come se non avesse dormito bene, con poca energia. Nel mentre tutti stanno facendo i propri zaini alla fine della lezione, ti avvicini allo studente. Dopo aver parlato privatamente con te a classe vuota per qualche minuto, lo studente ti rivela che non vorrebbe stare a scuola, che si sente senza speranza e stanco tutto il tempo e qualche volta ha difficoltà ad alzarsi dal letto.
Case study 2: punti chiave
- Validare la sua emozione riconoscendo che essere stanchi tutto il tempo e sentirsi senza speranza deve essere molto difficile
- Ascoltare e rispondere in modi empatici
- Suggerire la possibilità di parlare con I genitori circa I propri sentimenti
- Suggerire di poter parlare con qualcuno del servizio di counseling
Case study 2: Possibile risposta
- Questo sembra davvero molto difficile, e mi dispiace che tu stia attraversando tutto ciò in questo momento. Deve essere tosto e sconvolgente sentirsi stanchi tutto il tempo e combattere con la difficoltà di portare a termine le attività di tutti I giorni. Capisco che tu non voglia venire a scuola, è una pressione forte soprattutto quando una persona si sente senza speranza. Hai parlato con I tuoi genitori rispetto a come ti senti? Potrebbe essere davvero d’aiuto parlare con le persone care e condividere con loro le proprie preoccupazioni. Ci sono anche I counselor a scuola ai quali posso indirizzarti, che sono lì proprio in caso tu avessi bisogno di parlare di questo tuo sentirti triste o di questi sentimenti di perdita di speranza. Possono anche darti qualche consiglio su come poter gestire tutto questo. Ti andrebbe se ti aiutassi ad entrare in contatto con loro?
Risorse aggiuntive e ulteriori letture
Siti che contengono specifiche informazioni su come aiutare i bambini durante la pandemia di COVID 19
Un kit di strumenti per le conversazioni difficili è utile se:
- Vuoi sapere come rispondere ad uno studente quando condivide con te le proprie difficoltà rispetto alla salute mentale
- Stai cercando di aiutare uno studente a riconoscere e richiedere aiuto per un problema di salute o comportamentale
- Hai bisogno di strategia per incoraggiare uno studente a superare un’ambivalenza e a muoversi verso un cambiamento positivo
https://classroommentalhealth.org/help-students/how-to-talk/
Your Tough Conversation Toolkit-Qui ci sono alcuni esempi su come cominciare una conversazione:

https://classroommentalhealth.org/help-students/how-to-talk/
Esempi per iniziare una conversazione
Nominare la situazione che hai notato può aiutare a preparare il campo sul perché stai ponendo domande sulla salute mentale
- Sembri (giù, distante, diverso, arrabbiato, triste, dispiaciuto..)
- Ho notato che (hai saltato le lezioni, non hai terminato I compiti)
- Mi sembra che..
- Sono curioso rispetto al fatto che…
- Ho la sensazione che tu possa sentirti sopraffatto dalla discussione di oggi in classe ( oppure nervoso per il prossimo test ecc..) parlamene cosi proviamo a superarlo insieme
- Hai fatto riferimento al fatto che non ne puoi più in questo periodo. Dimmi di più
Chiedere in modo diretto
- Alcune volte quando le persone (si sentono come ti senti tuo, sono stressate come te…) possono avere depressione, ansia, pensieri suicidari. Anche a te?
- Può essere d’aiuto parlarne con un professionista, pensi possa esserti utile?
Come rispondere: ascoltare e mostrare interesse
- Stai fronteggiando tanto
- Parlami, sono qui per ascoltarti. Può essere d’aiuto parlare con qualcuno
- Vuoi venire con me all’ufficio del counselor?
