Topic 2 Strategie Specifiche per gestire lo stress

2.1. Ristrutturazione Cognitiva

→ Stessa tecnica descritta nel Topic 1: strategie specifiche per gestire l’ansia, ma applicate a situazioni di stress.

  • Consiste nell’identificare e mettere in discussione i pensieri disadattivi. Questi saranno poi sostituiti da altri più appropriati e il disagio emotivo causato da tali pensieri sarà attenuato o addirittura eliminato.
  • Questa tecnica consiste nel valutare i pensieri automatici negativi che si verificano in situazioni che provocano ansia o altri disturbi emotivi (ad esempio, “Pensano che io sia noioso”) e nel sostituirli con convinzioni o pensieri più razionali (ad esempio, “Non posso leggere la mente degli altri, probabilmente ora sono stanchi”).

Non è una tecnica facile, ma si possono fare alcune azioni. Guardate questo video se siete interessati! https://www.youtube.com/watch?v=YxJCM-hXp-M

2.2. Distrazione e senso dell’umorismo

→ La distrazione è stata presentata nel Topic 1: strategie specifiche per gestire l’ansia.

  • Promuovere la distrazione e il senso dell’umorismo è una valida soluzione per prevenire le situazioni di ansia e/o stress o per alleviarle. Oltre a facilitare lo spostamento dell’attenzione dai problemi, aiuta a ridimensionarne l’importanza.
  • Uno dei modi efficaci per gestire una risposta ansiosa e/o stressante è quello di spostare l’attenzione, spezzando la catena che mantiene l’ansia e consentendo di affrontare la situazione.
  • Le tecniche di distrazione consistono nello spostare volontariamente l’attenzione dai nostri pensieri e sensazioni verso un altro stimolo che ci permetta di ridurre l’ansia e/o lo stress.
  • Per la scelta del compito dobbiamo tenere conto di quanto segue: 1) che susciti il nostro interesse; 2) è importante che il compito implichi attività comportamentali interessanti per la persona, vale a dire che il soggetto sia attore nello svolgimento dell’attività.

2.3. Problem solving

  • Una situazione diventa un problema quando non può essere risolta in modo efficace. La ripetuta incapacità di risolvere un problema provoca un disagio cronico, ansia e senso di impotenza, rendendo difficile trovare nuove soluzioni.
  • Le tecniche di problem solving si propongono di aiutare l’individuo a decidere quali siano le risposte più appropriate a una situazione. Questa tecnica consiste in diverse fasi:

1.Identificazione e descrizione del problema in modo chiaro, rapido e preciso.

2.Ricerca di possibili soluzioni o risposte al problema esaminate da diversi punti di vista.

3.Applicazione di una procedura di analisi e ponderazione delle diverse alternative di risposta per decidere la soluzione più adatta al problema.

4.Scelta ed esecuzione dei passi da compiere per la sua realizzazione.

5.Valutazione dei risultati ottenuti con l’implementazione della soluzione scelta.

2.4. Supporto Sociale

  • Le relazioni sociali con altri individui sono spesso una fonte di aiuto psicologico o strumentale. Un gruppo sociale può diventare un punto di riferimento che agevola l’adattamento e l’integrazione dell’individuo nella realtà. È quindi essenziale stabilire e sviluppare reti sociali che forniscano sostegno sociale all’individuo.
  • Molte persone trovano nei loro sostenitori (amici, parenti) un aiuto per affrontare lo stress. Tuttavia, questo non funziona per tutti. È necessario individuare ciò di cui si ha bisogno e ciò che funziona per noi.

2.5. Buone abitudini alimentari e di riposo

  • Lo sviluppo di buone abitudini alimentari è una misura raccomandata per la prevenzione dello stress. Le esigenze energetiche che riceviamo attualmente dal nostro ambiente determinano la necessità di mantenere un bilancio energetico adeguato per rispondere a queste richieste e non sviluppare problematiche legate alle insufficienze alimentari.
  • L’affaticamento fisico e mentale è uno dei fattori scatenanti dello stress, quindi avere il tempo di riposare ogni notte è un ottimo modo per eliminare lo stress.

Guardate questo video per sapere come il cibo può influenzare il nostro cervello : https://www.youtube.com/watch?v=xyQY8a-ng6g

2.6. Esercizio fisico regolare

  • È noto che una buona condizione fisica ha effetti molto positivi sulla prevenzione dello stress. È quindi consigliabile svolgere regolarmente attività fisica per aumentare la resistenza fisica agli effetti dello stress e migliorare la stabilità psicologica. Infatti, l’esercizio fisico ci costringe a spostare l’attenzione dai problemi psicologici e ci permette di riposare e recuperare dall’attività mentale precedente.
  • L’esercizio fisico mette in movimento il corpo e ne migliora il funzionamento e la capacità fisica. Di conseguenza, sarete in grado di affrontare meglio lo stress, aumentando la vostra capacità di lavoro fisico e migliorando le funzioni cardiovascolari, respiratorie e metaboliche.

Se siete interessati a saperne di più sui benefici dell’esercizio fisico per il nostro cervello, guardate questo video della neuroscienziata Wendy Suzuk : https://www.youtube.com/watch?v=BHY0FxzoKZE

2.7. Attività di cura di

  • Prendersi cura di sé significa chiedersi di cosa si ha bisogno e rispondere con onestà. Può essere semplice come andare a letto presto dopo una lunga giornata di lavoro o fare un lungo bagno rilassante, oppure difficile come studiare le abitudini che abbiamo creato e i loro effetti a lungo termine.
  • Prendersi cura di sé significa identificare e prendere decisioni più adeguate in merito alle proprie necessità fisiche, emotive, mentali, finanziarie e spirituali. La cura di sé è l’insieme delle azioni intraprese per garantire la salute mentale, fisica ed emotiva.

Guardate questo video per saperne di più sulla cura di sé : https://www.youtube.com/watch?v=dBn0ETS6XDk

2.8. Mindfulness

  • È una pratica basata sulla meditazione che consiste nell’allenare l’attenzione a essere consapevolemente rivolta al momento presente.
  • La mindfulness consiste nel lasciare che i pensieri fluiscano senza opporre resistenza o dare giudizi, semplicemente osservando come vanno e vengono. Occorre precisare che è importante distinguere tra il fatto di focalizzare l’attenzione e l’atteggiamento con cui lo si fa. Oltre a concentrarsi sul presente, si dovrebbe adottare un atteggiamento caratterizzato da curiosità, apertura e accettazione.
  • Le pratiche di mindfulness possono essere formali o informali. La pratica formale della mindfulness richiede almeno 45 minuti al giorno di esercizi di meditazione mindfulness. D’altra parte, la pratica informale della mindfulness consiste nell’applicare le abilità di mindfulness in qualsiasi azione quotidiana, come mangiare o camminare.

Guardate questo breve video per scoprire come praticare la mindfulness : https://www.youtube.com/watch?v=bLpChrgS0AY